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Firenze: le alleanze territoriali per una Chiesa più vivace Attualità

Firenze: le alleanze territoriali per una Chiesa più vivace

Ricominciamo dagli orientamenti
La scelta del prof. Lorizio di recuperare la categoria dell'alleanza appare vincente, soprattutto quando nel suo intervento a Firenze, nel terzo giorno del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, ricorda il potenziale inespresso di “Educare alla vita buona del Vangelo”, gli orientamenti pastorali dell'episcopato italiano per il decennio in corso.

“C'è da chiederci - dice Lorizio provocatoriamente - se lo abbiamo letto e recepito e a che punto siamo con la sua attuazione”. L'osservazione ci appare adeguata poiché, da una prima lettura dei fatti, non sembra che le realtà ecclesiali si siano adeguate.

Conversione pastorale e Chiese locali
La questione si gioca tutta sulla concretezza delle iniziative, la conversione delle attività, la riqualificazione delle strutture che, a nostro modo di vedere, non sembra si siano allineate con tali indicazioni.

Se poi, nella riflessione conseguente il tentativo di calare gli orientamenti nei territori locali, si vuole vedere un segno concreto della vivacità della Chiesa, allora ci viene incontro l'avvertimento del relatore di sfuggire dalla “ricorrente tentazione di pensare che i problemi possano essere risolti solo perché si è promulgato un testo programmatico, la cui verifica non viene mai messa in atto nelle comunità cui è indirizzato”.

Alleanze tra categorie umane
Ben venga, allora, l'ennesima chiave di lettura della prassi attuale, proposta da Firenze, attraverso l'alleanza tra categorie umane: tra uomo e natura; tra uomo e donna; tra generazioni, popoli, religioni; tra cittadino e istituzioni; tra Cristo e la sua Chiesa.

Il nuovo umanesimo - ha concluso Lorizio - è l’umanesimo della nuova alleanza. Questa nuova alleanza, realizzatasi in Cristo, va vissuta e attualizzata nelle alleanze, spesso infrante o compromesse, che ciascuno di noi e le nostre comunità, con sporgenza verso la società civile, è chiamato a porre in atto”.