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Quale rapporto tra teologia e pastorale? Attualità

Quale rapporto tra teologia e pastorale?

Il convegno di Roma
Quale rapporto fra teologia e pastorale? Questo il tema del convegno nazionale per le Facoltà teologiche e gli ISSR italiani, che si è svolto a Roma, dal 26 al 28 gennaio. Ancora più chiaro, per la definizione degli obiettivi della kermesse, il sottotitolo: Il ruolo delle Facoltà teologiche e degli ISSR nelle Chiese locali e nella società.

L'intenzione era quella di riflettere sul ruolo formativo delle istituzioni teologiche in rapporto alla pastorale, alla luce di quanto emerso dalle recenti visite “a tappeto” effettuate dal Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della CEI, presso le sedi degli ISSR d'Italia.

Rapporto tra teologia e pastorale
Dal tour effettuato in vista della rivisitazione degli ISSR, ci si è resi conto che mentre l'indirizzo pedagogico-didattico appare ben strutturato, non si può dire altrettanto dell'indirizzo pastorale, soprattutto in relazione al legame, in diverse zone discutibile, tra la proposta accademica e le esigenze formative delle Chiese locali e della società. Da qui l'esigenza di riflettere sul rapporto tra la Scienza Sacra e azione ecclesiale, alla luce della speculazione teologica, in dialogo con il magistero della Chiesa, soprattutto in riferimento all'insegnamento di Papa Francesco.

I contenuti
Ben 23 gli interventi che si sono susseguiti nei tre giorni, suddivisi in quattro sessioni: i soggetti; i contenuti; le aree pastorali; i mezzi. Presidi, direttori e professori hanno dato sfoggio del loro sapere, ognuno argomentando sulla questione dalla propria prospettiva. Poche le parole chiave assunte a categorie teologiche di riferimento: la ministerialità laicale, il discernimento pastorale, il magistero, la misericordia. A queste si aggiungono le tematiche lanciate per i lavori di gruppo: evangelizzazione e catechesi; la famiglia e le relazioni educative; responsabilità per il creato e per la società. Infine, l'ultimo giorno è stato dedicato alla valutazione qualitativa della proposta formativa e alla didattica IRC.

Stimoli per l'azione
Provando ad estrapolare, dalle corpose relazioni, delle indicazioni di carattere pratico, così come dovrebbe essere il frutto di un incontro tra teoria e prassi, il convegno di Roma potrebbe aver lanciato, come c'era d'aspettarsi, un invito ad un maggior dialogo tra teologia e azione ecclesiale, lì dove, alla luce di un'auspicata Chiesa in uscita, nello spirito conciliare della Gaudium et spes, la comunità credente è chiamata a costruire luoghi di comunione, per accogliere unita l'emergenza educativa emergente dalla società odierna.

Teologia pratica e dialogo intraecclesiale
In altri termini, ripartire da un'attenta preparazione attraverso una profonda riflessione ad intra, che possa procedere su due fronti: verificare la proposta formativa degli ISSR, riqualificando le discipline teologico-pratiche, a volte condannate a disperdersi nell'immenso oceano del pensiero teoretico; recuperare il senso di Chiesa, andando oltre il distruttivo atteggiamento autoreferenziale, che vede troppo spesso l'unica comunità locale frammentarsi in microcellule impenetrabili ed indipendenti. É questo il caso, ad esempio, della generalizzata lamentela registrata al convegno, della carenza di dialogo tra gli ISSR e l'Ufficio per la pastorale scolastica.

I nuovi ambienti teologici
È necessario, poi, procedere con un intervento ad extra, per porsi come unica Chiesa nella società, sforzandosi di penetrare i “nuovi” ambienti teologici dove è possibile riscrivere la storia di Dio alla luce di rinnovati incontri con il Cristo: la famiglia, la scuola, il creato, le religioni.

Conclusione: una sfida per gli ISSR
Una sfida per i prossimi anni, che gli Istituti Superiori di Scienze Religiose non possono non accogliere, organizzandosi al meglio in questa fase di rinnovo e di rilancio sul territorio, che chiama in causa, innanzitutto, il “profilo in uscita” degli studenti di teologia.