Lo spirito di Firenze sull'ISSR “Donnaregina” In Evidenza

L'ISSR in festa con Firenze
Aria di festa a Firenze per il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa italiana. Nel giorno di apertura, i delegati, in rappresentanza delle diocesi d'Italia, hanno invaso la cattedrale di Santa Maria del Fiore per dare inizio, con la preghiera e la riflessione, all'evento tanto atteso, che ha visto anche l'ISSR “Donnaregina” impegnato in una remota preparazione, già iniziata lo scorso anno accademico con un seminario tematico dedicato.
L'arte riconosce la trascendenza del Bello
A Firenze – dice l'arcivescovo Mons. Betori – per approfondire il mestiere del vivere e aiutare l'uomo a ritrovare il suo sé nell'approfondimento della sua natura umana, resa nuova in Gesù Cristo. In una città dove l'arte è riuscita a incarnare il Bello riconoscendone la trascendenza, nell'armonia del creato e della natura profonda dell'umanesimo rinnovato in Gesù Cristo.
Verona vs Firenze: il derby della speranza
Un Convegno dallo stile sinodale - spiega nella prolusione S.E. Mons. Cesare Nosiglia - per ritrovare insieme vie rinnovate da percorrere nei prossimi anni come Chiesa e aprire nuove strade all'annuncio del Vangelo. Stile che deve coinvolgere anche le Chiese locali e le sue istituzioni, affinché si lancino con coraggio verso il futuro.
Firenze si innesta in Verona e i cinque ambiti della vita si legano tra loro attraverso altrettante vie, indicate da Evangelii Gaudium. La sfida educativa, in maniera trasversale le attraversa tutte e coinvolge le tradizionali agenzie educative, con una particolare attenzione a famiglia, giovani, ecologia umana e poveri.
Questioni di teologia pastorale
Un tentativo di sintesi, quello offerto da Mons. Nosiglia, che sarà destinato a stimolare la riflessione dei partecipanti al Convegno, offrendo, in anteprima, utili stimoli anche in ambito accademico, in particolar modo nell'ambito disciplinare proprio della teologia pastorale.
Viene rilanciata, così, anche dalle aule dell'ISSR “Donnaregina” la riflessione iniziata all'indomani della pubblicazione della traccia in preparazione a Firenze, su come abitare da credenti le periferie geografiche ed esistenziali di Napoli, in vista di un nuovo umanesimo al quale si deve educare in Gesù Cristo.
Risale a quel periodo, infatti, il tentativo di rileggere alla luce delle cinque vie, alcune piaghe sociali oggi rilanciate in apertura di Convegno: disoccupazione giovanile, discriminazione, identità sessuale, impegno socio-politico.
Il dipartimento di bioetica
La presentazione del dipartimento di Bioetica nell'ambito dell'ISSR “Donnaregina”, fortemente voluto dal direttore prof. Antonio Scarpato proprio nel giorno in cui la Chiesa italiana apre la riflessione su come accogliere le ennesime sfide della società odierna, esprime la sintonia d'intenti e il desiderio di voler camminare come Chiesa per le vie del mondo, in quell'incontro che tra culture e nuove povertà genera l'umanità rinnovata nei suoi ambienti vitali.
Un cantiere ancora aperto
Un progetto di cinquant'anni fa, firmato Concilio Vaticano II, per un nuovo ponte che avrebbe dovuto portare la Chiesa nella società, secondo il progetto Gaudium et Spes, e permettere di oltrepassare lo stretto tra fede e vita. Un'infrastruttura ancora in costruzione, per un cantiere sempre aperto ai mutamenti, dove accogliere operai a tutte le ore e in ogni condizione.



09/11/2015 20.15
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